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Il Blog delle Stelle
Autostrade, i Benetton e quei soldi mai investiti in manutenzione. Il libro di Mario Giordano diceva già tutto (ma nessuno ne parlò)

fonte: Dagospia

IL CAPITOLO DEL LIBRO DI MARIO GIORDANO, ''AVVOLTOI'' DEDICATO ALLE AUTOSTRADE E AI BENETTON (CHE LA GRAN PARTE DEI QUOTIDIANI SI GUARDO' DAL CITARE QUANDO USCÌ IL LIBRO)

MA LÌ BENETTON DOVEVA INVESTIRE E NON L' HA FATTO

Mario Giordano per ''la Verità'' del 15 agosto

Dov' è sono i Benetton? Dov' è Oliviero Toscani? Stanno scattando altre foto choc? O, per oggi, si accontentano dello choc del ponte crollato? Perché non parlano? Perché non spiegano? Lo scarno comunicato con cui Autostrade per l' Italia, la società che fa capo all' impero di Treviso e che è responsabile del viadotto crollato, ha commentato la tragedia di Genova, è una vergogna che non si potrà cancellare nemmeno con tutte le campagne pro immigrati dell' Oliviero bollito: «In relazione al crollo la società comunica che sulla struttura erano in corso lavori di consolidamento della soletta. I lavori erano sottoposti a costante attività di osservazione. Le cause saranno oggetto di approfondita analisi».

Tutto qui. Non una lacrima, una parola di umanità, un pensiero alle vittime. Solo formule burocratiche. Il comunicato è stato pubblicato sul sito aziendale ufficiale in mezzo alle notizie di viabilità, fra la chiusura della stazione di Modena Nord e quella dello svincolo di Sesto San Giovanni. Ci sono oltre 30 morti? Pazienza. L' importante è che riapra l' allacciamento dell' A1 con Nola.

Eppure i Benetton, oggi, avrebbero tante cose da spiegare. Per esempio: perché ogni anno la loro società ottiene dal ministero la possibilità di aumentare abbondantemente le tariffe autostradali anche se non ha fatto gli investimenti previsti (e che sono il motivo per cui vengono concessi gli aumenti)? I dati: fra il 2008 e il 2016, secondo l' ultimo rapporto, le tariffe nelle tratte gestite da Autostrade per l' Italia sono aumentate del 25%. Cifra che non trova giustificazione nell' inflazione. Perché quell' aumento? Per fare gli investimenti, per l' appunto. Che però Autostrade per l' Italia non fa.

O, almeno, non come promesso. Mancano almeno 1,5 miliardi di euro sull' intera rete che gestisce. E qui arriva il bello, uno dei punti dove la società ha investito meno è proprio il tratto ligure: qui erano previsti 280 milioni (280.354.000 per l' esattezza), ne sono stati spesi solo 76 (76.013.000). Cioè il 27,11% di quanto avrebbero dovuto e per cui si sono fatti lautamente pagare in anticipo.

E allora sarà pur vero che sul viadotto, come dice il comunicato, «erano in corso lavori di consolidamento». Ma è altrettanto vero che sulle autostrade, che risalgono agli anni Sessanta, non vengono fatti gli investimenti che dovrebbero essere fatti.

È un meccanismo perverso: noi paghiamo sempre di più, ogni passaggio al casello è ormai un salasso, una tassa nascosta. E dove finiscono questi soldi? È chiaro: nelle casse degli azionisti che hanno vinto la lotteria della concessioni. Autostrade per l' Italia ha generato nel 2017 ricavi per 4 miliardi di euro (3,94) con quasi un miliardo di utile (972 milioni). Anche negli anni della crisi, i guadagni non sono mai diminuiti. Calava il traffico? Aumentavano le tariffe.

Nelle classifiche dei Paperoni di Borsa la famiglia Benetton figura sempre ai primi posti (8,1 miliardi di euro di patrimonio, +20% l' anno scorso).

Chi mi ama mi segua, diceva un loro vecchio slogan. Ma prima paghi il pedaggio. C' era una volta l' impresa delle magliette colorate: ora l' impero si basa tutto sull' asfalto. Più semplice, no? Mentre per vendere abbigliamento bisogna superare la concorrenza, le autostrade sono un monopolio. Gestito in concessione. Perché, poi, lo Stato abbia voluto fare questo regalo ai signorotti di Treviso, non l' ha mai capito nessuno.

È successo nel 1999. L' Iri sapeva di avere per le mani, con le autostrade, una gallina delle uova d' oro, ma pensò bene di cederla. Uno degli affari peggiori che si ricordi per lo Stato, uno dei migliori che si ricordi per i Benetton, che da quel momento campano di rendita. A gestire l' operazione fu l' allora presidente dell' Iri, Gian Maria Gros Pietro, gran frequentatore di salotti che contano e amico di Romano Prodi. Subito dopo la privatizzazione delle autostrade, Gros Pietro fu assunto dai Benetton per presiedere le autostrade. Stipendio: un milione di euro l' anno.

Così va l' Italia. Con i Benetton siamo sempre stati molto generosi. E loro ne hanno approfittato per costruirsi un impero: dove c' era il maglioncino, c' è un colosso delle infrastrutture che gestisce la metà della rete autostradale italiana (3.020 chilometri di 5.886), con 2 miliardi di transiti al casello ogni anno (5 milioni e mezzo al giorno, 230.000 l' ora, 63 al secondo).
Colosso che si è allargato nelle gestione degli aeroporti (da quello di Roma a quelli della Costa Azzurra), nelle società di ingegneria, ha inventato e controlla il monopolio del Telepass e si è espanso in tutto il mondo, dal Cile all' India, dal Brasile alla Polonia. Di recente alla Spagna, dove ha appena comprato il colosso Abertis. Del resto una società che ogni secondo incassa 63 pedaggi non ha certo problemi di contanti.

Si sa che i Benetton godono di un pregiudizio positivo. Sarà per le provocazioni in salsa buonista. Sarà che comprano spazi pubblicitari su giornali e sulle tv. Eppure bisognerebbe che qualcuno cominciasse a dire loro che una parte dei soldi che incassano grazie alla concessione dello Stato andrebbero usati per rendere le autostrade un po' più sicure.

Non le pare, signor Luciano?

Perché non fate gli investimenti previsti? E perché, anche se non li fate, le tariffe aumentano? E perché, oltre ad aumentare le tariffe, vi prolungano anche le concessioni (fino al 2042, e senza le previste gare europee)? Perché lo Stato a volte preferisce farsi deferire alla Corte di giustizia per violazione del diritto dell' Unione (vedi Livorno-Civitavecchia) pur di continuare ad aiutarvi?

Perché tanta ostinata gentilezza nei vostri confronti?

«Torno a colorare il mondo e a difendere i diritti», ha detto pochi mesi fa, quando, a 82 anni, è tornato a gestire in prima persona l' azienda. Ma quelle sue parole ora suonano particolarmente stonate. Sarebbe stato sufficiente mantenere gli impegni presi con uno Stato fin troppo generoso con voi, non crede, signor Benetton?

Non era difficile: un po' meno utili e un po' più investimenti.

Un po' meno di shopping in giro per il mondo, un po' più di sicurezza per i viaggiatori. Ma ora mi sembra tardi. E allora, di fronte alla disumana freddezza di quel vostro comunicato, chiedo al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, responsabile della pratica: ma è proprio necessario che metà delle nostre autostrade siano gestite da questi signori? Il cambiamento non dovrebbe passare di qui? Mettendo fine all' impero dell' United Colors of Pedaggio?



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17 Ago 2018, 09:37 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (279)


Le ''stranezze'' del contratto di concessione di Autostrade per l'Italia

  • 405

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di Andrea Cioffi (Sottosegretario del Governo)


Che il contratto di concessione di Autostrade per l'Italia avesse delle "stranezze" lo avevamo già segnalato all'anac lo scorso anno. Dalle nostre stime valutavamo un extragettito non dovuto (pagato da chi viaggia in autostrada) pari a 2 miliardi di euro che aumentavano a 3,8 (oltre ad una buonuscita di 5,7) se fosse stata concessa la proroga che Delrio voleva dare fino al 2042.

 
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16 Ago 2018, 13:52 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (405)

Genova: è ora di presentare il conto a chi ha truffato gli italiani

  • 385

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di Luigi Di Maio

Oggi sono a Genova con il ministro dei trasporti Danilo Toninelli e gli uomini che si occupano dei soccorsi e della sicurezza. Le responsabilità di questa tragedia si perdono negli anni.

 
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15 Ago 2018, 13:33 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (385)

Chi ha colpe per la tragedia di Genova dovrà essere punito

  • 197

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di Danilo Toninelli, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

Sono passate nemmeno 24 ore dalla tragedia che ha colpito Genova, e come tutti noi ho ancora negli occhi quelle terribili immagini del crollo del ponte Morandi. Oggi sarò tra le macerie macchiate di sangue e provo rabbia perché in un Paese civile non si può morire per un ponte che crolla. Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito.

 
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15 Ago 2018, 09:05 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (197)

Ambiente: idee e cambiamento. Ecco il bilancio dei primi 60 giorni

  • 272

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di Sergio Costa, Ministro dell'Ambiente


Abbiamo disegnato idee, progettato e anche realizzato cambiamenti, ci siamo confrontati, ci siamo messi in discussione, affrontato già sfide importanti. Questo è il bilancio dei nostri primi 60 giorni di attività presso il ministero dell’Ambiente. Due mesi in cui abbiamo perfezionato la squadra, conosciuto il ministero dall'interno, parlato con centinaia di persone, e gettato le basi per il futuro con una serie di atti seri e importanti, perché l'ambiente e la tutela del Paese e di questo nostro pianeta Terra vengono prima di tutto. Ecco alcuni punti con cui possiamo sintetizzare questo incessante lavoro:

 
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14 Ago 2018, 10:09 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (272)

Le fake news di Repubblica sulle pensioni d'oro. Aiutateci a ristabilire la verità

  • 174

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di Luigi Di Maio

C'è qualche giornalista di Repubblica che ha paura di perdere la sua pensione d'oro? A leggere l'articolo pieno di falsità che è stato pubblicato oggi viene proprio da pensare di sì. Le notizie false però non fermeranno il nostro progetto di eliminare le sperequazioni e le ingiustizie e lo ribadisco: tra poco le pensioni d'oro senza i contributi versati saranno solo un ricordo. Ma intanto diffondete questo post per aiutarmi a smontare tutte le bufale dell'articolo e ristabilire la verità.

 
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13 Ago 2018, 15:46 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (174)

Non credo a un attacco speculativo contro il governo

  • 83

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Di seguito l'intervista di Luigi DI Maio al Corriere della Sera

"Non credo che avremo un attacco speculativo".

Ministro Luigi Di Maio, i mercati a fine agosto prenderanno di mira l’Italia, come prevede Giorgetti?



"Io non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato, è più una speranza delle opposizioni. E se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili. Non è l’estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c’è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende".

 
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13 Ago 2018, 10:46 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (83)

SPECIALE CETA: Il tribunale speciale: la legge non è uguale per tutti (parte 3)

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Pubblichiamo, a puntate, un approfondimento speciale dedicato al CETA, a cura del gruppo MoVimento 5 Stelle - EFDD in Parlamento Europeo

Il CETA contiene la clausola ICS (Investors Court System) che consente agli investitori canadesi nell'UE - e agli investitori UE in Canada - di citare in giudizio lo Stato davanti ad un tribunale speciale con lo scopo di ottenere il risarcimento dei danni dovuti ad una normativa che lede i loro interessi e i loro diritti. La Vallonia ed altri enti locali del Belgio hanno fatto sì che la clausola ICS, sebbene prevista dal trattato, di fatto non possa venire applicata in tutta l'UE fino ad un imprecisato futuro. L'ICS si discosta solo in alcuni dettagli dalla versione consueta della clausola, nota come ISDS (Investor State Dispute Settlement). Il CETA non precisa la scadenza entro la quale il CETA Joint Committee dovrà dare attuazione pratica a numerosi di questi dettagli. Attraverso il meccanismo ISDS, presenti in vari trattati commerciali, le società private sono riuscite ad ottenere risarcimenti enormi in seguito a provvedimenti pubblici relativi soprattutto a protezione della salute e dell'ambiente.

 
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12 Ago 2018, 10:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (131)

La bufala del giovane tornato disoccupato per colpa del decreto Dignità

  • 165

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"Nei giorni scorsi i principali quotidiani nazionali hanno rilanciato la storia del "giovane che ha perso il lavoro per colpa del decreto dignità". Hanno preso uno dei milioni di tweet che vengono pubblicati ogni giorno su Twitter e, senza compiere nessuna verifica, lo hanno proclamato verità assoluta per puro scopo di propaganda. Repubblica: "Grazie Di Maio, sarò un disoccupato anche grazie a lei". E il tweet diventa un caso". Corriere: «Da settembre sarò disoccupato», il tweet del giovane torinese contro il decreto dignità divide il web. Il Giornale: Perde il lavoro e il suo tweet contro Di Maio diventa virale. La Stampa: Il precario che ha sfidato Di Maio: “Licenziato per il decreto dignità”. Tutti questi articoli per sostenere la stessa falsità, ossia che il decreto fa perdere posti di lavoro. Niente di più falso perchè il Decreto Dignità rende finalmente il lavoro più stabile. L'altro giorno si è scoperto che la storia del giovane era una bufala, una bufala megagalattica. Nessuno dei giornali citati si è premurato di fare un articolo per dire che avevano scritto solo delle falsità. Nessuno. Quindi forse c'è ancora qualcuno che ha creduto a questa ennesima fake news diffusa dalla propaganda del patto del nazareno. L'articolo che segue spiega tutto per filo e per segno. Condividetelo il più possibile per informare chi ha creduto alla fake news. E dateci una mano a difenderci dalle bufale dei giornali, abbiamo la Rete: usiamola per smascherare le notizie false e diffondere la verità. Non lasciamogliene passare più nemmeno una. Grazie." Luigi Di Maio

 
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11 Ago 2018, 11:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (165)

Luigi Di Maio con i lavoratori davanti ai cancelli della Bekaert

  • 188

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di Luigi Di Maio

Oggi sono davanti ai cancelli della Bekaert, a Figline Valdarno in Toscana, per incontrare i lavoratori in presidio costante. La Bekaert è una delle troppe aziende che dopo aver preso i soldi dello stato ha deciso di chiudere, licenziare e andarsene. Non si possono utilizzare le persone solo quando conviene e poi lasciarli in mezzo a una strada.

 
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10 Ago 2018, 10:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (188)

100.000 iscritti a Rousseau!

  • 110

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di Davide Casaleggio

Oggi abbiamo raggiunto un risultato importante con Rousseau: 100.000 persone iscritte e certificate su Rousseau. E molte altre migliaia, hanno iniziato il loro processo di iscrizione e devono solo caricare il documento.

 
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9 Ago 2018, 15:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (110)

SPECIALE CETA: I siluri della cooperazione normativa (parte 2)

  • 85

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Pubblichiamo, a puntate, un approfondimento speciale dedicato al CETA, a cura del gruppo MoVimento 5 Stelle - EFDD in Parlamento Europeo

Il CETA, attraverso l'articolo 21, istituisce una cooperazione normativa fra Canada ed UE per prevenire ed eliminare le "barriere non necessarie" agli scambi bilaterali. Questa cooperazione modifica il processo decisionale dell'UE e contiene due potenti siluri diretti contro i criteri che finora hanno ispirato le norme UE, e conseguentemente quelle degli Stati membri.

 
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9 Ago 2018, 10:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (85)

Il Decreto Dignità non trova spazio sui giornali, raccontiamolo sui social!

  • 195

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di Francesco Silvestri, portavoce MoVimento 5 Stelle Camera

Ieri in Senato è successo qualcosa di storico, un qualcosa di importantissimo: finalmente è stato approvato il Decreto Dignità, un Decreto che dice quattro cose importantissime. La prima: favorire la stabilità, ovvero da oggi sarà più importante avere un contratto a tempo indeterminato. La seconda: contrasto alle delocalizzazioni selvagge, ovvero quelle imprese che prendevano dallo Stato e poi andavano all'estero lasciandoci un problema sociale di lavoro importantissimo. Terzo punto, un punto che mi sta particolarmente a cuore: fine della pubblicità dell'azzardo, un qualcosa che impoverisce le nostre famiglie e attraverso cui le persone si indebitano, che alimenta le mafie, che quindi non c'è nessun motivo per pubblicizzare. Quattro: si riducono le scartoffie che gli imprenditori hanno sul tavolo, ma per la stampa non c'è nulla di tutto questo.

 
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8 Ago 2018, 16:50 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (195)

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