Di seguito la traduzione dell’intervista di Alessandro Di Battista al giornale tedesco Die Welt Signor Di Battista: si sente pronto a governare? Esistono delle correnti all’interno del movimento? Si parla spesso di pragmatici e ideologi. A proposito di voci, è vero che il M5S ha preso soldi da Putin? Il M5S è nato come movimento di protesta. Che ruolo ha oggi? Ma quello che fa il fondatore Beppe Grillo è protestare a gran voce… Non direbbe nemmeno che l’ultima campagna ha avuto toni alti? Vuole dire che i partiti sono forze antipolitiche? VIDEO Di Battista: “Voto subito perchè non li sopporto più!” Ma non è lei che chiede di andare al voto subito, anche con questa legge elettorale? Quali interessi degli italiani sente di rappresentare, soprattutto in relazione all’esigenza di una crescita economica? Come finanziare tutto questo tenendo conto del debito pubblico? Nella corruzione fa rientrare anche l’evasione fiscale? La lotta alla corruzione basta da sola? Quali strategie propone per la crescita? Mi riferivo ai settori economici. A proposito di credito, qual è la sua posizione riguardo all’odierna crisi bancaria? L’Europa guarda con preoccupazione alle banche italiane ma anche voi suscitate ansie. Al parlamento europeo sedete a fianco di Nigel Farage… Ha cambiato atteggiamento sull’euro? Ha calcolato le conseguenze dell’eventuale uscita dall’euro? Avanzano quelli contrari alla politica di immigrazione della cancelliera. Qual è la vostra posizione sul tema delle migrazioni? Che livello di trasparenza garantisce il sistema internet creato da Gianroberto Casaleggio? Grillo si candida? Nei sondaggi lei è in buona posizione. Ma se non riuscisse a centrare rapidamente gli obiettivi, gli elettori le volteranno le spalle come a Renzi?
“Saranno i cittadini a deciderlo. Noi siamo pronti a candidarci e con maggiore determinazione rispetto al 2013”.
“No. Il Movimento 5 stelle non ha correnti. Sono i media che lo dicono”.
“No, anche in questo caso si tratta di un’insinuazione dei media, per la precisione di due giornalisti. Li abbiamo querelati“.
“Non siamo un movimento antipolitico, non siamo un partito di protesta”.
“Dove sta la differenza tra chi vuole cambiare qualcosa e chi protesta contro le cose che non funzionano? E’ incredibile: quando i cittadini votano per i potenti, allora è un voto di speranza. Se invece non votano come vorrebbero le elite politiche, si parla di voto di protesta. All’inizio eravamo solo cittadini che raccoglievano firme: contro la privatizzazione dell’acqua, per una gestione dei rifiuti alternativa, per la trasparenza nella Pubblica Amminustrazione. Dal momento che ci hanno ingorato, ci siamo canidati al Parlamento e abbiamo preso quasi nove milioni di voti.
“Era una campagna importantissima per i diritti costituzionali! Il 60 per cento degli italiani ha votato no. Perché bisogna parlare ancora di elettori che protestano o di antipolitica, quando abbiamo contribuito a salvare la Costituzione? E’ il Movimento 5 Stelle che difende la politica con la P maiuscola, la partecipazione, la democrazia! Le forze antipolitiche sono altre.”
“Hanno formulato una legge elettorale anticostituzionale, l’Italicum, e hanno bloccato il parlamento con una riforma che i cittadini hanno bocciato”. (Questa domanda era nell’intervista originaria ma non è mai stata pubblicata su Die Welt, ndr)
“Non vogliamo discutere mesi e mesi con i partiti sulla legge elettorale. Vogliamo una versione di questa legge approvata dalla corte costituzionale, che auspichiamo arrivi in gennaio“. (Questa domanda era nell’intervista originaria ma non è mai stata pubblicata su Die Welt, ndr)
“Noi diamo la precedenza alle piccole e medie imprese. Intervenendo in questo ambito la ripresa è assicurata. L’imposizione fiscale deve diminuire. Servono istituti finanziari pubblici che consentano investimenti a favore di queste imprese e il reddito di cittadinanza”.
“Con una seria lotta alla corruzione, che secondo le stime della Corte dei conti costa allo Stato 60 miliardi di euro l’anno. Variando i termini di prescrizione, che interrompono migliaia di processi. Ai politici corrotti va impedito di ricandidarsi. Tutto questo porta denaro nelle casse dello Stato: la corruzione triplica i costi delle opere pubbliche”.
“Sì. E per evasione fiscale noi intendiamo i grandi evasori”. (Questa domanda era nell’intervista originaria ma non è mai stata pubblicata su Die Welt, ndr)
“No, vogliamo anche aumentare di parecchio le tasse sul gioco d’azzardo, centralizzare la spesa statale, realizzare opere pubbliche funzionali, di dimensioni ridotte rispetto all’Expo o all’Alta Velocità. Vogliamo ridurre i costi della politica, gli stipendi di tutti i parlamentari, anche degli amministratori regionali. Del resto, Renzi ha speso soldi per il Jobs Act o per regalini fiscali, che ci sono costati miliardi di Euro senza creare occupazione, benessere o creare domanda nel mercato interno.
“Noi puntiamo sulla Green Economy: una svolta energetica a livello nazionale in direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità “.
“Puntiamo sull’enogastronomia, una nostra eccellenza, il nostro petrolio. In questo campo bisogna investire nella qualità, nelle start up, nelle piccole e medie imprese. Lo stesso vale per la cultura e il turismo. Noi lo abbiamo tra l’altro già fatto con il nostro sistema di microcredito, che finanziamo con una parte dei nostri stipendi da parlamentari. Grazie a questi crediti, 20 milioni di euro in tre anni, sono nate nuove imprese. Mancano le infrastrutture. Ho girato l’Italia in treno per fare campagna per il No e le ferrovie regionali sono in uno stato incivile”.
“Vogliamo una banca centrale che eserciti una vigilanza reale e non sia controllata dalle banche, come accade in Italia. Vogliamo la divisione tra banche di risparmio e banche d’affari”.
“Se non si aderisce a un gruppo parlamentare non si ha accesso agli atti del parlamento europeo. Le nostre decisioni le prendiamo in piena autonomia. Io ho incontrato l’ambasciatrice tedesca, che probabilmente pensava di trovarsi di fronte un populista, mentre ha conosciuto un politico che si impegna. Le ho detto: “Signora ambasciatrice, i nemici dell’Europa sono i tecnocrati. Noi vogliamo salvare l’Europa dei popoli, perché questa non è un’Europa dei popoli.”
“Euro e Europa non sono la stessa cosa. Noi vogliamo solo che siano gli italiani a decidere sulla moneta”.
“Conosco bene quali sono le conseguenze dell’introduzione dell’euro, la perdita di potere d’acquisto, il calo delle retribuzioni, la riduzione della capacità di concorrenza delle imprese, il degrado sociale, la disoccupazione. Se l’Europa non vuole implodere deve accettare che non si può andare avanti così. Nel 2017 ci saranno elezioni importanti. In Francia probabilmente vinceranno i gollisti o Le Pen. In Germania la cancelliera ce la farà anche stavolta, ma i movimenti alternativi, chiamiamoli così, avanzano”.
“Bisogna trovare soluzione ai grandi focolai di crisi internazionali, senza ricorrere alle bombe. I profughi con diritto di asilo devono essere accolti in Europa e distribuiti uniformemente in tutti i paesi membri. Chi è privo di diritto d’asilo in questo momento storico deve essere rimpatriato. Il termine rimpatrio non deve essere ricondotto alla destra, alla sinistra, o alla xenofobia. Noi siamo per la cooperazione internazionale e siamo contro un intervento armato in Iraq e Afghanistan”.
“Le votazioni sulla nostra piattaforma Rousseau sono certificate da esperti indipendenti.” (Questa domanda era nell’intervista originaria ma non è mai stata pubblicata su Die Welt, ndr)
“No, non si candida”.
“Non abbiamo mai detto che sarà facile governare questo paese “. (Questa domanda era nell’intervista originaria ma non è mai stata pubblicata su Die Welt, ndr)
